Cosmetici Senza Nichel

nichel tested-free

La dermatite allergica da contatto da nichel è la forma più comune di dermatite da contatto (DAC) nei paesi occidentali. Essa colpisce il 10% della popolazione e si manifesta con rossori, prurito, vescicole e desquamazione delle zone interessate. Ne soffrono in maggioranza le donne poiché il nichel è contenuto sia in gioielli e bigiotteria che in molti prodotti cosmetici, sotto forma di impurità. Le persone che ne sono affette devono quindi utilizzare esclusivamente cosmetici senza nichel ed evitare la bigiotteria.

Secondo la Legge 713/86 i cosmetici sono sostanze e preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato. Sono da considerarsi cosmetici: ombretti, mascara, rossetti, fondotinta, detergenti, creme idratanti e nutrienti, lacche per capelli, tinture (vedi elenco indicativo per categoria dei prodotti cosmetici).

Dati gli svariati campi di utilizzo, molte aziende si sono preoccupate di inserire tra i propri prodotti i cosmetici senza nichel.

Il nichel è un metallo argenteo, duro, malleabile e duttile onnipresente in natura. Lo si può trovare sia nel suolo che nei tessuti vegetali e animali. Partecipa insieme al ferro alla formazione dell’acciaio inossidabile.

Considerando quindi che, oltre a trovarsi ovunque il nichel è anche contenuto nell’acciaio inox (materiale con cui sono costruiti i macchinari per produrre i cosmetici), non esistono cosmetici realmente “nichel free“, ovvero cosmetici senza nichel. Possono esistere solamente cosmetici “nichel tested“, contenenti cioè una concentrazione talmente bassa di nichel da non essere in grado di scatenare una reazione allergica in soggetti sensibili a tale sostanza.

Per legge, dal 2006 è vietato inserire volontariamente il nichel nei prodotti cosmetici, ma attualmente non esiste un limite massimo tollerato come impurezza tecnicamente inevitabile. Da alcune ricerche è emerso che la soglia di reazione per i soggetti sensibili è tra i 3 e i 5 ppm. Inoltre, studi specifici hanno dimostrato che la maggior parte dei pazienti considerati allergici al nichel non hanno dimostrato reattività per concentrazioni inferiori a 1 ppm. Per tale motivo il limite di tolleranza raccomandato è pari a 1 ppm (1 mg/kg).
Le aziende che distribuiscono, definendoli come cosmetici senza nichel, cosmetici con l’etichetta “nichel free” o “nichel tested”, possono stabilire autonomamente i propri parametri, purché mantengano la concetrazione di nichel al di sotto di 1 mg/kg.

 

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